Secondo quanto riportato dal Telegraph, degli hacker hanno violato 80.000 computer appartenenti al Ministero degli Esteri britannico e al governo del Regno Unito. La fuga di dati include informazioni del Servizio Sanitario Nazionale (NHS), di fornitori di farmaci e di aziende energetiche. Gli hacker hanno avuto accesso anche ai dati dei dipendenti delle missioni diplomatiche all'estero. Tra le organizzazioni colpite figurano anche le ambasciate britanniche in Thailandia e a Mauritius.